La Fondazione Ospedale Salesi si è impegnata nella realizzazione di un grandissimo progetto: l’apertura di  Strutture di Accoglienza,  un progetto impegnativo e oneroso ma, capace di dare a tante famiglie una grande speranza. La malattia, in qualunque fase della vita colpisca, rappresenta un evento stressante per l’individuo, che richiede un intenso sforzo di adattamento e crea uno sconvolgimento della quotidianità anche a causa dei trattamenti e degli effetti collaterali conseguenti. E’ dimostrato che la vicinanza dei genitori o dei familiari in genere, faciliti il processo di guarigione ed influisca positivamente sulla convalescenza del bambino. Di fronte alla malattia, è importante che la famiglia si compatti, si allei e che possa condividere questa dura esperienza.


CASA SABRINA  in ricordo di Sabrina Sampaolesi, collaboratrice dell’azienda Prometeo, venuta improvvisamente e prematuramente a mancare, il management ed il personale hanno voluto indirizzare la propria vocazione al sociale e al rispetto del territorio sostenendo un’attività di alto valore morale che mantenga vivo il ricordo di una ragazza straordinaria.

Casa Sabrina è stata inaugurata il 30 Ottobre 2012 a Colle Ameno, nelle vicinanze degli Ospedali Riuniti di Ancona,  è una struttura composta da mini appartamenti adatti ad accogliere le famiglie dei bambini ricoverati in lunga degenza.


CASA ANTONELLA in ricordo di una grande sostenitrice della Fondazione Salesi, Antonella Andreoli, che con un cuore grande e ricco di amore ci ha sempre aiutato fin dalla nascita della Fondazione.

Sono due mini appartamenti dotati anche di cucina, situati in via Metauro vicino agli Ospedali Riuniti di Ancona.


Inoltre la Fondazione è proprietaria di un APPARTAMENTO sito in via Podgora 4, vicino all’Ospedale Salesi.


La Fondazione Ospedale Salesi ha, dunque, voluto fortemente realizzare queste Case di Accoglienza per dare un aiuto concreto alle famiglie sostenendole in un momento difficile.

Sono, infatti, sempre più numerosi i bimbi che arrivano sia dalla regione Marche sia dalle regioni limitrofe richiamati dall’alta specializzazione dei reparti degli Ospedali Riuniti, tra cui spiccano le eccellenze di cardiochirurgia, terapia intensiva neonatale, neuropsichiatria infantile, pediatria, oncoematologia pediatrica.
Un progetto che, oggi, finalmente è diventato realtà, grazie al contributo dei tanti che ci hanno aiutato.
Ma questo momento, seppure ricco di grande soddisfazione e gioia, ha rappresentato solo l’inizio, il primo passo di un nuovo cammino che la Fondazione ha intrapreso per gestire e migliorare il  servizio a favore dei bambini e delle loro famiglie.